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I Winklerhotels in Val Pusteria: Un'Oasi di Benessere Lento tra Montagne e Armonia

Esplora un'alternativa rigenerante alla classica vacanza alpina. Immergiti in un'esperienza di benessere profondo, dove il tempo si dilata e la natura diventa alleata del tuo equilibrio interiore.

Riscopri la calma e l'equilibrio: la montagna slow dei Winklerhotels

Un approccio innovativo al benessere alpino

Le vette maestose delle Dolomiti celano rifugi dove la fretta è bandita. Non più solo scalate estenuanti o agende fitte di attività, ma la possibilità di abbracciare una vacanza che celebra la calma. Qui, in questi santuari montani, si riscopre il valore dell'otium latino: tempo prezioso dedicato al riposo, alla contemplazione, ai piaceri semplici e alla cura di sé, attraverso pratiche olistiche e la lettura. Gli Hotel Winkler in Val Pusteria incarnano perfettamente questa filosofia, offrendo un'esperienza di benessere senza eguali, dall'Hotel Solvie di Falzes al Winkler di San Lorenzo di Sebato.

L'essenza dell'ospitalità altoatesina tra innovazione e tradizione

La catena Winklerhotels è composta da quattro diverse strutture, ciascuna con una propria personalità, ma tutte unite da un'accoglienza tipicamente altoatesina. Queste dimore uniscono la ricca tradizione locale a un design architettonico e a servizi moderni e all'avanguardia. Incastonati nel suggestivo paesaggio soleggiato della Val Pusteria, ai piedi del Plan de Corones, gli hotel celebrano la cucina gourmet e il cibo salutare, il tutto in un contesto di gestione familiare, come è consuetudine in molti alberghi delle Dolomiti. Le spa sono il fiore all'occhiello: vantano una vasta gamma di piscine, aree dedicate esclusivamente agli adulti, saune, bagni turchi e cerimonie aufguss quotidiane. Il benessere più dinamico si manifesta in sessioni di trekking e yoga, golf, pratiche di Qi Gong e indimenticabili passeggiate a cavallo. Non mancano la crioterapia, le passeggiate meditative tra i sentieri alpini e gli esercizi di respirazione guidata, per un'immersione totale nel benessere.

Un santuario della lettura e del relax alpino

Per chi cerca un'esperienza spa inedita tra le montagne, l'Hotel Winkler di San Lorenzo di Sebato offre una sorpresa inaspettata: una spa di oltre 3500 metri quadrati che ospita una biblioteca. Non un semplice angolo lettura, ma una vera e propria biblioteca di design, integrata armoniosamente con l'estetica contemporanea della struttura. Qui, il concetto di benessere trova la sua espressione più piena nell'otium: sdraiati su un comodo lettino, sia all'interno, a bordo piscina, sia all'aperto, circondati dalle maestose vette, è possibile immergersi in uno dei tanti libri offerti, godendo appieno del proprio tempo libero. Le piscine della spa, in numero di sette, offrono ben 500 metri quadrati di specchio d'acqua, inclusa una spettacolare rooftop pool, creando un vero paradiso acquatico.

Rigenerazione e connessione profonda con la natura

La montagna si trasforma in un luogo ideale per ritrovare l'equilibrio, dove il corpo si riallinea al proprio ritmo biologico e la mente si libera dallo stress. Questo spazio di rigenerazione può essere vissuto in solitudine o in compagnia di amici e familiari. All'Hotel Solvie, anche gli amici a quattro zampe sono i benvenuti, integrandosi perfettamente negli spazi interni ed esterni della struttura. Ai piedi delle montagne, con vista sul Plan de Corones, la tentazione di spegnere smartphone e tablet per abbracciare gli stimoli autentici della natura è irresistibile. Qui, il detox digitale avviene in modo spontaneo e naturale. Il benessere si manifesta anche senza massaggi e trattamenti specifici: basta distendersi al sole nell'ampio giardino di 5mila metri quadrati, godendo di una vista panoramica su tre lati, per un piacere senza confini. La piscina a sfioro esterna, riscaldata tutto l'anno, e il laghetto naturale balneabile sono, da soli, un motivo sufficiente per scegliere questa destinazione.

La settimana delle arti marziali: un percorso di crescita personale

Tra le esperienze immersive proposte dagli alberghi Winkler spicca la “Martial Arts Week”. Dal 21 al 28 giugno, l'Hotel Winkler sarà il palcoscenico di una settimana interamente dedicata alle arti marziali, con un focus sull'autodifesa e sulla disciplina mentale e fisica. Il programma prevede due sessioni quotidiane di autodifesa, al mattino e alla sera, accompagnate da meditazione quotidiana e un calendario fitness ispirato alle diverse discipline marziali, dal judo al karate. L'esperienza è arricchita da cerimonie aufguss e rituali della sauna a tema Giappone, Oriente e Samurai, oltre a momenti dedicati alla storia e alla filosofia di Bruce Lee. L'obiettivo principale è la crescita personale, il controllo di sé, l'interazione e il benessere psicofisico. Le arti marziali vengono reinterpretate come strumenti essenziali per raggiungere equilibrio, presenza mentale e sicurezza personale.

L'Italia celebra i suoi Patrimoni Unesco all'Arena di Verona: un tributo a musica, cucina e tradizione partenopea

L'Arena di Verona si trasforma in un palcoscenico di risonanza mondiale per celebrare due riconoscimenti UNESCO fondamentali: l'arte del bel canto lirico italiano e l'eccellenza della gastronomia tricolore, entrambi riconosciuti come patrimoni immateriali dell'umanità. L'evento speciale, denominato "Campioni del mondo – Italia loves Unesco", trasmesso in diretta su Rai 1 e disponibile in streaming su RaiPlay, non è solo una celebrazione ma anche il trampolino di lancio ufficiale per una nuova importante candidatura: quella della canzone classica napoletana. Con un pubblico di diecimila spettatori, cinquecento artisti e cento delegati UNESCO giunti da ogni angolo del globo, la serata è pensata per lasciare un'impronta indelebile nella storia culturale italiana.

La serata è magistralmente condotta da Milly Carlucci, che ha descritto l'atmosfera come un'esplosione di emozione, bellezza e grandiosità, sottolineando la maestosità dell'Arena di Verona come cornice ideale. La conduttrice farà un ingresso trionfale sulle note della "Marcia Trionfale" dell'Aida, un momento che ha definito irripetibile. Il programma si dipana in un ricco intreccio di performance artistiche: mentre all'interno dell'Arena grandi nomi internazionali si alternano tra arie liriche e melodie napoletane, Paolo Belli porta il pubblico in un viaggio alla scoperta della ricchezza culinaria italiana. Tra gli artisti presenti spiccano leggende come Placido Domingo, in un duetto con Serena Autieri, Vittorio Grigolo che interpreterà "O sole mio" con Sal Da Vinci, e Gigi D'Alessio che regalerà al pubblico "O surdato 'nnammurato". Un momento di grande attesa sarà l'esibizione di Patti Smith con una versione sinfonica di "Because the night", accompagnata dall'Orchestra dell'Arena, e la chiusura affidata a Gianni Morandi con l'intramontabile "Caruso" di Lucio Dalla. Anche l'opera lirica avrà il suo spazio, non solo in forma di concerto ma con vere e proprie rappresentazioni sceniche, costumi e scenografie, grazie a cantanti come Francesco Meli, Maria Agresta e Eleonora Buratto, con un omaggio speciale alla cucina attraverso il celebre pezzo "Già la mensa è preparata" dal Don Giovanni.

La celebrazione dell'eccellenza italiana si estende anche al di fuori dell'Arena, con una cena sontuosa per quasi mille invitati in Piazza Bra, animata dalle luminarie di Scorrano. A questa conviviale partecipano i delegati UNESCO, gli artisti e i lavoratori della Fondazione Arena, definiti dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi come gli "artigiani del nostro riconoscimento". L'evento, frutto della collaborazione tra Rai Cultura, Fondazione Arena di Verona e i Ministeri della Cultura, dell'Agricoltura, del Turismo, degli Affari Esteri e dello Sport, si avvale di una produzione tecnica all'avanguardia con diciotto telecamere, due droni e una spider cam, per offrire una visione senza precedenti agli spettatori. Un punto focale della serata è l'ufficiale avvio della procedura per l'inclusione della canzone napoletana classica nel patrimonio immateriale dell'umanità. Renzo Arbore, coordinatore del gruppo scientifico UNESCO, ha sottolineato la natura universale di questo genere musicale, cantato in ogni angolo del mondo dove la cultura italiana ha trovato radici.

Questo evento non solo onora le tradizioni culturali italiane ma rafforza anche il senso di appartenenza e orgoglio nazionale. La candidatura della canzone napoletana classica all'UNESCO rappresenta un passo significativo per la salvaguardia e la promozione di un'arte che trascende i confini geografici, dimostrando la vitalità e la capacità dell'Italia di influenzare positivamente il panorama culturale globale. È un'occasione per riflettere sull'importanza di preservare e valorizzare le espressioni artistiche e gastronomiche che rendono unico il nostro paese, ispirando le future generazioni a custodire e celebrare il proprio inestimabile patrimonio.

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Il Matrimonio Reale di Peter Phillips e Harriet Sperling: Attese e Controversie

Il 6 giugno segna un evento di grande risonanza per la famiglia reale britannica: Peter Phillips, il primogenito della principessa Anna, convolerà a nozze con Harriet Sperling. L'unione, che avverrà nella suggestiva chiesa di All Saints a Kemble, nelle Cotswolds, vedrà la partecipazione di circa 150 ospiti di spicco, tra cui si attendono figure come Re Carlo, la Regina Camilla, il Principe William e Kate Middleton, oltre ai genitori dello sposo e Zara Tindall con la sua famiglia.

Questo matrimonio rappresenta un nuovo capitolo nella vita di Peter Phillips, dopo la conclusione del suo precedente matrimonio con Autumn Kelly, da cui ha avuto due figlie. Anche Harriet Sperling, infermiera del Servizio Sanitario Nazionale, è divorziata e madre di una figlia. La velocità con cui la coppia ha deciso di sposarsi, a soli due anni dall'inizio della loro relazione nel maggio 2024, ha destato curiosità, suggerendo un amore profondo e inaspettato.

Tuttavia, l'evento non è privo di una nota inusuale che ha catturato l'attenzione: la scelta degli stessi wedding planner, Bentley's Entertainments, che avevano già organizzato il primo matrimonio di Peter nel 2008. Questa decisione ha generato un certo dibattito, con alcuni che la considerano una caduta di stile, suggerendo che in un'occasione così importante, l'originalità e la novità avrebbero potuto essere preferite, pur rispettando le tradizioni familiari.

In un contesto di continuità e rinnovamento, questo matrimonio reale, pur mantenendo un profilo privato, continua a infiammare l'immaginario collettivo, ricordandoci come anche le vicende personali dei membri della famiglia reale sappiano toccare le corde dell'interesse pubblico, tra aspettative, tradizione e qualche inattesa sorpresa. Ogni scelta, anche la più piccola, finisce per essere un tassello nel mosaico della vita reale, offrendo spunti di riflessione su come il passato e il presente si intreccino inesorabilmente.

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